La Centrale Elettrica di Favignana vanta  di uno dei migliori sistemi antincendio della Sicilia occidentale. Studiato e progettato nei minimi particolari  con l’impiego di tecnologia di ultima generazione. Tramite una serie di ramificazioni e diverse tipologie di sensori ed accessori, riesce a prevenire ed all’occorrenza estinguere eventuali incendi nell’intera superficie del nostro sito industriale.

È composto da due elementi fondamentali: l’impianto di rilevazione fumi e l’impianto di pressurizzazione. Il primo rappresenta gli occhi dell’ intero sistema e il secondo le braccia.

Numerosi dispositivi distribuiti su tutta la vasta area e specifici per ogni superficie d’impianto sono collegati ad una CENTRALINA DI ALLARME che rappresenta l’unità di controllo sorvegliata dal personale addetto.

Ci sono due diversi tipi di sensori in base al tipo di evento da rilevare e sul quale intervenire. All’interno dei cassoni insonorizzati dei gruppi elettrogeni troveremo dei rilevatori termovelocimetrici capaci di rilevare incrementi repentini di temperatura rispetto un valore nominale opportunamente tarato.
Nelle aree di esercizio dei quadri elettrici invece troveremo dei rilevatori ottici di fumo in quanto, solitamente, gli incendi che divampano in queste aree sono caratterizzati da una iniziale sensibile fumosità per poi evolversi verso le vere e proprie fiamme.

La comunicazione INTELLIGENTE tra i sensori e la centrale facilita  l’individuazione del luogo di provenienza dell’allarme.

Ci sono poi dei dispositivi di segnalazione utili al tempestivo intervento dell’uomo il quale una volta accortosi del pericolo attiva le procedure di intervento per la sicurezza dei colleghi e degli impianti. Questi sistemi si trovano in aree di passaggio continuo del funzionario, come l’officina le porte d’ingresso e i locali di presidio, e sono i pulsanti analogici a rottura a vetro.

All’operatore basterà schiacciare questo pulsante una volta rilevato il pericolo affinché l’allarme venga indirizzato alla centralina elettronica.

Cosa fa la centralina una volta ricevuto l’allarme dai sensori? Informa quante più persone possibili del possibile pericolo. Per questo motivo attiva immediatamente tutte le sirene acustiche e segnalatori visivi dislocati sull’area di impianto di modo che tutto il personale, impegnato nelle attività lavorative quotidiane, possa applicare le procedure previste dal piano d’emergenza.

L’impianto di Sea Favignana  è presidiato 24h su 24h ed è fatto di uomini che lavorano, in team o in solitaria e che cooperano al raggiungimento di obiettivi comuni, fra questi  la salute e la sicurezza dei propri colleghi sono di prioritaria importanza.

Per un presidio costante la centralina è collegata ad un combinatore telefonico che in caso di allarme smista chiamate ai numeri di reperibilità dei nostri addetti antincendio.

Uomini accuratamente formati come addetti antincendio e molti di essi addirittura ad Alto Rischio, ossia formati per intervenire in tutti quei siti sensibili in cui l’evento incendio, per la sua potenziale pericolosità, può comportare danni considerevoli a cose ma soprattutto a persone. Questo consente di far intervenire, nei modi previsti dalle procedure,  nel minor tempo possibile il più alto numero di uomini sia per la gestione dell’incendio ma anche e soprattutto in aiuto ai propri colleghi.

Altri elementi importante sono i mezzi messi a disposizione del personale formato. Anche in questo caso tutti i mezzi estinguenti sono scelti ed opportunamente dislocati sulla superficie d’impianto sulla base delle possibili origini dell’incendio in ciascuna zona. Troveremo quindi mezzi estinguenti diversi come la CO2 caratterizzata da assenza d’acqua, ma anche sensibilmente migliore della polvere che potrebbe compromettere alcuni contatti, in prossimità di quadri elettrici.

In prossimità dei gruppi elettrogeni e dei serbatoi gasolio troveremo invece come mezzo estinguente la schiuma in quanto garanzia di separazione tra combustibile e comburente senza mettere a rischio la vita utile della macchina ma anche per una ancora più efficace separazione e raffreddamento nel caso dei serbatoi.

E proprio rimanendo in tema di serbatoi, visto l’elevato carico incendiario che li caratterizzano, viene attuata una ulteriore misura, la presenza in cima a ciascun serbatoio di anelli di raffreddamento ad acqua oltre a carrellati schiumogeni da 200 litri i quali miscelati con acqua prelevabile dalle varie cassette UNI 45 ed UNI 70 dislocate nell’intorno della zona serbatoi riescono ad attuare un potere estinguente molto più elevato.

Ed eccoci arrivati al secondo impianto fondamentale di cui parlavamo all’inizio, l’impianto di pompaggio antincendio. Progettato e realizzato all’interno di un locale tecnico rispondente alle più recenti normativa  UNI EN 12845- UNI 11292 ed UNI 10779.

L’impianto di pompaggio di Sea Favignanabè dotato di una elettropompa da 90 kW capace di garantire 156 mc/h di acqua ad una pressione di 9,3 bar. Una pompa pilota che gestisce le piccole oscillazioni di pressione all’interno della tubazione di distribuzione dell’acqua ed una motopompa di riserva da quasi 100 kW che garantisca la fornitura di mezzo estinguente anche in caso di black out di impianto. Il tutto  all’interno di un locale tecnico  caratterizzato da una resistenza al fuoco R60.