comportamenti sostenibili

Adottare un comportamento “sostenibile” non significa soltanto adottare un approccio di buon senso volto a non sprecare risorse, inclusa l’energia, preservando l’ambiente, ma anche godere di benefici dal punto di vista economico. Infatti è possibile risparmiare notevolmente sulle spese di elettricità, riscaldamento e trasporto; inoltre le abitazioni sono più confortevoli e si contribuisce a ridurre il cambiamento climatico. Pensare e agire in modo efficiente dal punto di vista energetico può ridurre il consumo domestico di energia del 15% o più, senza alcun costo aggiuntivo. Ciò può essere raggiunto:

  • cambiando il proprio comportamento e mettendo in pratica alcuni consigli su come utilizzare l’energia in casa;
  • tenendo conto dell’efficienza energetica quando si effettuano acquisti di apparecchiature elettriche.

In altre parole, acquistare prodotti energeticamente efficienti e usare l’energia in modo razionale. Il 25% dell’energia elettrica in Italia è consumata dagli elettrodomestici e dall’illuminazione: per ridurre i consumi elettrici è sufficiente acquistare apparecchi e lampade a basso consumo energetico, e, comunque, utilizzarli sempre con la dovuta cura ed attenzione. Ecco a seguire alcuni consigli per ridurre la propria impronta ecologica con piccoli gesti.  

Dal 2013 l’etichettatura energetica è obbligatoria per frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, televisori, scaldabagni elettrici, lampade ad uso domestico, forni elettrici e condizionatori. L’etichetta contiene informazioni per i consumatori sull’effettivo consumo energetico degli apparecchi. Una serie di frecce di lunghezza crescente, associate alle lettere dalla A alla G, permette di confrontare i consumi dei diversi apparecchi.

La lettera A indica i consumi minori mentre le lettere dalla B in avanti indicano consumi via via crescenti. Di recente sono state introdotte classi di efficienza maggiori della A, contrassegnate con i simboli A+, A++, A+++. Rispetto a un apparecchio analogo in semplice Classe A, si ha un risparmio di elettricità fino al 30% se l’apparecchio è in Classe A+, fino al 50% se in Classe A++, e fino al 60% se in Classe A+++.

I risparmi economici con la stessa quantità di luce si ottengono con l’utilizzo di lampade a basso consumo energetico, come lampade fluorescenti compatte elettroniche (Classe A o B) rispetto a lampade meno efficienti, come le comuni lampade a incandescenza (Classe E, F o G). Una lampada fluorescente compatta da 20W fornisce la stessa luce di una da 100W a incandescenza, e ha una durata di 10.000 ore, contro le 1.000 ore di una lampada a incandescenza. È bene ricordare che dal 2011 è vietata la vendita delle lampadine a incandescenza. Consigli

  1. Evitare i lampadari a più luci.
  2. Preferire più punti di illuminazione in un unico ambiente piuttosto che uno centrale.
  3. Usare ovunque lampadine fluorescenti compatte a basso consumo energetico in classe A.
  4. Togliere la polvere dagli apparecchi di illuminazione.
  5. Spegnere la luce negli ambienti non utilizzati.

Riscaldare l’acqua utilizzando l’elettricità non è una buona azione dal punto di vista dell’efficienza energetica (viene definita STRAGE TERMODINAMICA). Prima dell’acquisto di un nuovo scaldabagno elettrico è quindi opportuno verificare se vi è la possibilità di installare, al suo posto o in integrazione, un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria o uno scaldacqua a pompa di calore. Consigli

  1. Evitare di tenerlo sempre acceso: il maggior consumo si ha per mantenere l’acqua calda.
  2. Regolare il termostato a 45ºC in estate e a 60° C in inverno.
  3. Programmare con un timer l’accensione e lo spegnimento automatico.
  4. Installare lo scaldabagno vicino ai punti di utilizzo per evitare dispersioni di calore.
  5. Effettuare la manutenzione periodica (ogni 2-3 anni) per eliminare calcare e incrostazioni.
  6. Installare riduttori di flusso ai rubinetti: si risparmia fino a due terzi dell’acqua utilizzata normalmente.

Fanno parte degli elettrodomestici più “energivori” della casa perché utilizzano l’elettricità, oltre che per azionare il motore, anche per riscaldare l’acqua del lavaggio. Prima dell’acquisto è opportuno controllare l’etichetta energetica che indica la classe di efficienza e il consumo di energia elettrica per ogni ciclo di lavaggio (espresso in kWh/ciclo) e scegliere un apparecchio di classe A o superiore. Consigli

  1. Il ciclo di lavaggio selezionato su una lavatrice o una lavastoviglie dovrebbe avere la più bassa temperatura dell’acqua richiesta specificatamente per gli articoli da lavare.
  2. Scegliere i programmi a 30 – 60°C: un buon detersivo è già attivo a basse temperature.
  3. Un carico pieno nella lavatrice o nella lavastoviglie è energeticamente più efficiente di due mezzi carichi.
  4. Pulire frequentemente filtro e cassetto del detersivo.

Prima dell’acquisto è opportuno controllare l’etichetta energetica che indica, oltre alla classe di efficienza e al consumo di energia elettrica, anche la rumorosità. Consigli

  1. Posizionare frigo e congelatore lontano dai fornelli, termosifoni e finestre esposte al sole.
  2. Lasciare almeno 10 cm di spazio libero dietro e sopra l’apparecchio.
  3. Non introdurre mai cibi caldi nel frigorifero o nel congelatore.
  4. Regolare la temperatura del frigo tra i 2 e i 3 °C, e quella del frizer a -15 °C.
  5. Rimuovere la polvere dalla serpentina: fa aumentare i consumi in quanto non permette un buon raffreddamento.
  6. Per ogni 10-15 secondi che lo sportello rimane aperto, mentre riponi il cibo, ci vorranno 30 minuti perché il frigo torni alla sua temperatura originale.
  7. Sbrinare l’apparecchio quando lo strato di ghiaccio supera i 5 mm di spessore.

Consigli

  1. Nelle ore più calde, tenere chiuse le persiane esposte al sole; far circolare l’aria nelle ore più fresche.
  2. Mantenere una temperatura interna non inferiore a 26°.
  3. Spegnere il condizionatore un’ora prima di andare a dormire.
  4. Non installare un condizionatore di grande potenza termica nel corridoio, nella speranza che possa rinfrescare tutte le camere.

Consigli

  1. Le apparecchiature in modalità “standby” possono consumare fino al 20% dell’energia che consumerebbero da accesi: assicurati che siano del tutto spenti.
  2. Usa una grande presa elettrica multipla (ciabatta) per attaccare le prese del tuo PC, modem, scanner, stampante, monitor etc. in modo che possano essere accesi e spenti facilmente usando il pulsante principale.
  3. In fase di acquisto privilegiare apparecchi con tecnologia LCD led, contraddistinti da consumi ridotti e alta definizione.
  4. Il salvaschermo non riduce sempre il consumo energetico, anzi in alcuni casi lo aumenta, perché la generazione di immagini animate richiede molta energia.
  5. Spegnere la stampante dopo l’uso conviene solo quando l’apparecchio deve restare a lungo inattivo: dopo ogni accensione la stampante pulisce le testine e questo processo causa più costi di quelli dell’energia che si risparmia con lo spegnimento.
  6. Staccare gli adattatori di fax, scanner, modem e telefoni cellulari dalla presa subito dopo l’uso o inserirli in una presa con interruttore e azionare quello.
 

Le caldaie sono l’elemento centrale dell’impianto di riscaldamento e vengono classificate in base al rendimento energetico. Le caldaie ad alto rendimento consentono di ottenere un maggiore risparmio energetico. Consigli

  1. Accendi il riscaldamento nella tarda mattinata, se necessario, e spegnilo presto di sera. Il miglior modo per trovare il giusto equilibrio per casa tua è sperimentare un po’. Prova ad accendere l’impianto di riscaldamento 30 minuti prima di alzarti e spegnilo 1 ora prima di andare a dormire.
  2. Nella zona giorno della casa fissa la temperatura del termostato a 20° C – questo ti permetterà di risparmiare i l 10% delle tue spese di riscaldamento. La temperatura nei corridoi e nelle stanze da letto dovrebbe essere più bassa, l’ideale è 16 – 18° C.
  3. Se hai una caldaia a gas o a gasolio, sperimenta il modo di ottenere la regolazione più bassa del termostato, ma non andare mai sotto i 60° C.
  4. Se hai un impianto di riscaldamento a termosifoni, fai installare valvole termostatiche sui radiatori per regolare le emissioni di calore nelle stanze a seconda della tua necessità di riscaldamento.
  5. Utilizza le porte interne per mantenere isolate le zone riscaldate. Chiudi le porte per separare le zone di casa tua riscaldate da quelle non riscaldate.
  6. Spegni i radiatori nelle stanze che non usi molto spesso.
  7. Durante il giorno, apri le tende, le persiane e gli avvolgibili nelle stanze esposte a sud, per far entrare il calore del sole.

norme e incentivi