“Smart Grid per le Isole Minori”
CUP: G99J18000540007
Programma Operativo FESR SICILIA 2014-2020 – Azione 1.1.5
Decreto di Concessione del contributo D.D.G. n.33844/5.S del 08/11/2019
Contributo richiesto 312.852,30 euro
La “Carta dei Servizi” in Italia è un documento che descrive gli standard di qualità e le procedure per la fornitura di servizi pubblici. É un accordo tra la Pubblica Amministrazione (PA) e l’utente, che stabilisce i diritti e i doveri di entrambe le parti.
Perché é importante?
É importante perché garantisce la trasparenza e la chiarezza nella fornitura dei servizi pubblici consentendo agli utenti di conoscere i loro diritti e le aspettative che possono avere rispetto alla qualità del servizio.
La Carta dei Servizi solitamente include informazioni su:

“CAMPO AGROVOLTAICO AD INSEGUIMENTO SOLARE IN C/DA CALAGRANDE FAVIGNANA”
CUP : G63D22000940002 D.D.G. n.926 del 21 luglio 2022
codice di concessione RNA 28451_COR n.24516459 PRATT.45116 codice Caronte SI_1_33999
POC 2014/2020 – Isola di Favignana (TP) – Azione 2.1.2 –
“Sostegno alle imprese per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti”
Importo finanziato: 1.500.000,00 euro
Scopo di questa procedura è quello di descrivere le modalità e le responsabilità per la conduzione delle segnalazioni di sospetti da parte del personale della SEA spa nell’ambito, anche, di eventuali atti di corruzione tentati, presunti ed effettivi, oppure qualsiasi violazione o carenza concernente il sistema di gestione per la prevenzione della corruzione.
Chi segnala fornisce informazioni che possono portare all’indagine, all’accertamento e al perseguimento dei casi di violazione delle norme, rafforzando in tal modo i principi di trasparenza e responsabilità delle istituzioni democratiche. Violazioni di cui siano venuti a conoscenza in un contesto lavorativo pubblico o privato che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato.
Pertanto, garantire la protezione – sia in termini di tutela della riservatezza che di tutela da ritorsioni – dei soggetti che si espongono con segnalazioni, denunce o, come si vedrà, con il nuovo istituto della divulgazione pubblica, contribuisce all’emersione e alla prevenzione di rischi e situazioni pregiudizievoli per la stessa amministrazione o ente di appartenenza e, di riflesso, per l’interesse pubblico collettivo.
Whistleblower: soggetto che segnala la commissione di illeciti, da una qualsiasi parte interessata, ai danni dell’organizzazione stessa.
La presente procedura viene applicata a tutta l’organizzazione. La stessa si applica per assicurare lo svolgimento corretto delle segnalazioni di sospetti riguardanti ipotetici illeciti svolti da parti interessate dell’organizzazione, e nello stesso momento tutelare il whistleblower, inoltre sanzionare le eventuali false segnalazioni.
Gli ultimi due hanno il compito di verificare la giusta attuazione della presente procedura nei rispettivi ambiti applicativi, inoltre in collaborazione con l’alta direzione, dovranno gestire le relative segnalazione di sospetti di eventuali reati.
Decreto legislativo 10 marzo 2023, n, 24 (nel testo: Decreto o D.Lgs. 24/23) che recepisce nel nostro ordinamento la direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019.
Delibera n. 311 del 12 luglio 2023 ANAC – Linee guida in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali
Generalità
Il whistleblowing è la procedura volta a incentivare le segnalazioni di illeciti e a tutelare, proprio in ragione della sua funzione sociale, il whistleblower.
Soggetti
La platea dei soggetti disegnata dai commi 3 e 4 dell’art. 3 del D.Lgs. 24/23 è la più ampia possibile: tutti i dipendenti pubblici e i lavoratori subordinati, i lavoratori autonomi e collaboratori che svolgono la propria attività presso i soggetti pubblici e privati oppure forniscono beni o servizi; liberi professionisti e consulenti, ma anche volontari e tirocinanti anche non retribuiti. Infine la tutela si estende agli azionisti e alle persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza, anche laddove tali ruoli siano esercitati in via di mero fatto.
Soggetti tutti che vengono a conoscenza di condotte illecite nel loro contesto lavorativo
La tutela è riconosciuta, oltre ai suddetti soggetti del settore pubblico e del settore privato che effettuano segnalazioni, denunce o divulgazioni pubbliche, anche a quei soggetti che, tuttavia, potrebbero essere destinatari di ritorsioni, intraprese anche indirettamente, in ragione del ruolo assunto nell’ambito del processo di segnalazione, divulgazione pubblica o denuncia e/o del particolare rapporto che li lega al segnalante o denunciante:
Oggetto delle segnalazioni
Le segnalazioni meritevoli di tutela comprendono l’intera gamma dei reati presupposto previsti dal D.Lgs. 231/01, ma anche le situazioni in cui, nel corso dell’attività amministrativa, si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati, nonché i fatti in cui, a prescindere dalla rilevanza penale, venga in evidenza il malfunzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite.
L’oggetto della segnalazione potrà riguardare non solo violazioni effettive o potenziali della normativa europea in determinati settori, ma anche violazioni della normativa nazionale e regolamentare. Nella definizione di violazioni vanno ricompresi non solo i comportamenti ma anche atti e omissioni o informazioni per i quali il segnalante abbia fondati sospetti che possano concretizzare violazioni, supportati da elementi concreti.
Le informazioni sulle violazioni devono essere apprese nel contesto lavorativo del segnalante, del denunciante o di chi divulga pubblicamente. L’accezione da attribuire al “contesto lavorativo” deve necessariamente essere ampia e considerarsi non solo con riguardo a chi ha un rapporto di lavoro “in senso stretto” con l’organizzazione del settore pubblico o privato.
Il whistleblowing non riguarda doglianze di carattere personale del segnalante o rivendicazioni/istanze che rientrano nella disciplina del rapporto di lavoro o rapporti col superiore gerarchico o colleghi, per le quali occorre fare riferimento ai normali usi aziendali ed alla normativa civile e di settore.
Con la nuova normativa oggetto di segnalazione possono essere:
Contenuto delle segnalazioni
Il whistleblower deve fornire tutti gli elementi utili per consentire di procedere alle dovute ed appropriate verifiche ed accertamenti a riscontro della fondatezza dei fatti oggetto di segnalazione. A tal fine, la segnalazione deve preferibilmente contenere i seguenti elementi:
Le segnalazioni anonime, vale a dire prive di elementi che consentano di identificare il loro autore, verranno prese in considerazione solo qualora si presentino adeguatamente circostanziate e rese con dovizia di particolari, siano tali cioè da far emergere fatti e situazioni relazionandoli a contesti determinati (esempio indicazioni di nominativi o qualifiche particolari, menzione di uffici specifici, procedimenti o eventi particolari, ecc.).
Modalità e destinatari delle segnalazioni
L’Organizzazione ha deciso di mettere a disposizione, per la segnalazione degli illeciti, la piattaforma contenuta nel portale WISTELBLOWING di Frigerio Ettore (link https://whistleblowing.frigerioettore.com/).
Sul sito della società, nella sezione AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE, è inserito il link di collegamento che dirotterà l’utente direttamente sul portale. Sempre nella sezione sono pubblicate le istruzioni per la compilazione.
Una volta seguita la procedura del portale, che garantisce l’anonimato del segnalante, verrà rilasciata ricevuta dell’avvenuta segnalazione.
L’ODV riceverà, a questo punto, un alert di presenza segnalazione. Le segnalazioni pervenute al sistema sono accessibili dal Responsabile dell’Organismo di Vigilanza ed eventualmente da altro soggetto e/o gruppo di lavoro deputato a ricevere e gestire le segnalazioni da questo individuati.
Per il principio del disaccoppiamento, il sistema gestisce separatamente i dati identificativi del segnalante dal contenuto della segnalazione in modo che la segnalazione possa essere processata in modalità anonima e successivamente associata, previo richiesta al segnalante di dati aggiuntivi che può essere accettata o respinta, con l’identità del segnalante solo nei casi in cui ciò sia strettamente necessario.
Una volta caricata la segnalazione tutte le richieste (ad esempio documentazione e/o informazioni agiuntive) da parte della società avverranno tramite il portale che garatirà sempre l’anonimato del segnalante.
Segnalazione Orale
Le segnalazioni possono assumere anche forma orale attraverso linee telefoniche o sistemi di messaggistica vocale ma anche, su richiesta del whistleblower, mediante un incontro diretto fissato entro un termine ragionevole.
Per tal motivo il whistleblower, ove volesse accedere a tale tipo di segnalazione, dovrà richiedere apposito appuntamento al soggetto incaricato a ricevere la richiesta di appuntamento, che è stato individuato nel Responsabile della Prevenzione della Corruzione-Avv. Mirko Ciacciofera.
Pertanto il segnalante potrà richiedere appuntamento tramite recapito telefonico dedicato – 091305530 o all’indirizzo mail:mirkociacciofera@gmail.com.
Una volta ricevuta la segnalazione il soggetto incaricato riferirà direttamente all’ODV, ove questo sarà il destinatario voluto dal segnalante ovvero tratterà direttamente la segnalazione in caso questa debba essere gestita dal RPCT; in tutti i casi saranno mantenuti tutti gli obblighi di riservatezza previsti dalla normativa.
Nell’intero processo descritto dal D.Lgs. 24/23 ogni trattamento di dati personali terrà conto degli obblighi previsti dal GDPR o del DLgs 51/18.
Attività di verifica della fondatezza della segnalazione
La gestione e la verifica sulla fondatezza delle circostanze rappresentate nella segnalazione sono affidate all’OdV dell’Organizzazione che vi provvede nel rispetto dei principi di imparzialità e riservatezza effettuando ogni attività ritenuta opportuna, inclusa l’audizione personale del segnalante e di eventuali altri soggetti che possono riferire sui fatti segnalati. A tal fine, ODV o il RPCT dell’Organizzazione, possono avvalersi del supporto e della collaborazione delle competenti strutture dell’Ente e, all’occorrenza, di organi di controllo esterni.
Qualora, all’esito della verifica, la segnalazione risulti fondata, ODV dell’Organizzazione, in relazione alla natura della violazione, provvederà alla comunicazione all’alta direzione e/o Amministratore Unico per l’adozione dei provvedimenti disciplinari e/o presentare denuncia all’autorità giudiziaria competente.
Forme di tutela del whistleblower
Ad eccezione dei casi in cui sia configurabile una responsabilità a titolo di calunnia e di diffamazione ai sensi delle disposizioni del codice penale o dell’art. 2043 del codice civile e delle ipotesi in cui l’anonimato non è opponibile per legge, (es. indagini penali, tributarie o amministrative, ispezioni di organi di controllo) l’identità del whisteblower viene protetta in ogni contesto successivo alla segnalazione. Pertanto, fatte salve le eccezioni di cui sopra, l’identità del segnalante non può essere rivelata senza il suo espresso consenso e tutti coloro che ricevono o sono coinvolti nella gestione della segnalazione sono tenuti a tutelare la riservatezza di tale informazione. La violazione dell’obbligo di riservatezza è fonte di responsabilità disciplinare, fatte salve ulteriori forme di responsabilità previste dall’ordinamento. Per quanto concerne, in particolare, l’ambito del procedimento disciplinare, l’identità del segnalante può essere rivelata all’autorità disciplinare e all’incolpato solo nei casi in cui:
La segnalazione del whistleblower è, inoltre, sottratta al diritto di accesso. Il documento non può, pertanto, essere oggetto di visione né di estrazione di copia da parte di richiedenti.
Nei confronti del dipendente che effettua una segnalazione ai sensi della presente procedura non è consentita, né tollerata alcuna forma di ritorsione o misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia. Per misure discriminatorie si intendono le azioni disciplinari ingiustificate, le molestie sul luogo di lavoro ed ogni altra forma di ritorsione che determini condizioni di lavoro intollerabili. Il dipendente che ritiene di aver subito una discriminazione per il fatto di aver effettuato una segnalazione di illecito deve dare notizia circostanziata dell’avvenuta discriminazione all’ODV dell’Organizzazione che, valutata la sussistenza degli elementi, segnala l’ipotesi di discriminazione a:
I soggetti sopra indicati valutano tempestivamente l’opportunità/necessità di adottare atti o provvedimenti per ripristinare la situazione e/o per rimediare agli effetti negativi della discriminazione in via amministrativa e la sussistenza degli estremi per avviare il procedimento disciplinare nei confronti del dipendente autore della discriminazione. Resta ferma la facoltà del dipendente di rivolgersi direttamente alle opportune autorità.
Allargamento del perimetro dei soggetti che beneficiano della protezione -sempre con l’obiettivo di agevolare e incentivare l’attività del segnalatore riducendone il timore di ritorsioni e responsabilità- che arriva a ricomprendere i “facilitatori”, coloro che assistono il segnalante nel processo di segnalazione, alle persone legate ad essi da uno stabile legame affettivo o di parentela e ai colleghi di lavoro che operano all’interno del medesimo contesto lavorativo del segnalante ma anche agli enti di proprietà del segnalante o in cui il segnalante lavora.
Responsabilità del whistleblower
La presente procedura lascia impregiudicata la responsabilità penale e disciplinare del whistleblower nell’ipotesi di segnalazione calunniosa o diffamatoria ai sensi del codice penale e dell’art. 2043 del codice civile. Sono altresì fonte di responsabilità, in sede disciplinare e nelle altre competenti sedi, eventuali forme di abuso della presente policy, quali le segnalazioni manifestamente opportunistiche e/o effettuate al solo scopo di danneggiare il denunciato o altri soggetti, e ogni altra ipotesi di utilizzo improprio o di intenzionale strumentalizzazione dell’istituto oggetto della presente procedura. Il whistleblower che segnala falsamente sarà destinatario delle sanzioni previste dal modello organizzazione e gestione in base alla gravità della segnalazione stessa.
La presente Procedura Operativa fa riferimento ai seguenti documenti:
Informativa sul trattamento dei dati personali Whistleblowing
(Artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679)
Il Titolare del trattamento è SEA Società Elettrica di Favignana S.p.A. (di seguito “SEA”) con sede in Via E. Amari, 8, 90139 Palermo PA, Partita IVA 03349270821.
Il Titolare ha nominato ai sensi dell’art. 37 del GDPR, il Responsabile della Protezione dei Dati, contattabile scrivendo al seguente indirizzo e-mail: rdp@seafavigna.com
Nell’ambito del processo di gestione delle segnalazioni di violazioni ai sensi del d.lgs. 24/2023, in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali (whistleblowing), il Titolare SEA tratterà i dati personali dei soggetti che effettuano segnalazioni, dei soggetti segnalati, dei soggetti comunque citati nella segnalazione, dei soggetti coinvolti nel processo di gestione della segnalazione e comunque dei soggetti a cui si applicano le tutele previste dal d.lgs. 24/2023.
Tali dati includeranno dati personali comuni, quali dati anagrafici, di contatto e dati relativi all’attività lavorativa dell’interessato e, nei limiti in cui sia strettamente necessario, dati personali appartenenti alle categorie particolari di cui all’art. 9, del Regolamento UE 2016/679 (di seguito: Regolamento), quali quelli relativi alla salute, all’appartenenza sindacale, dati idonei a rivelare origine razziale, opinioni politiche, convinzioni religiose o filosofiche dell’interessato o dati relativi a condanne penali e reati di cui all’art. 10 del Regolamento.
I dati personali saranno raccolti direttamente presso l’interessato o presso terzi, contenuti nella segnalazione di illeciti e nella documentazione allegata o raccolti nel corso del procedimento di gestione della segnalazione, per il tramite dei canali attivati dal Titolare del trattamento compresa la piattaforma software Docsweb Whistleblowing – Startup (SB ITALIA S.r.l.)
In merito all’utilizzo del software prima citato si rappresenta che verranno gestite le seguenti categorie:
I dati personali formeranno oggetto di trattamento, da parte di SEA, per le seguenti finalità:
Base giuridica del trattamento per le finalità sopra descritte:
Esecuzione tecnica e sicurezza dei suoi dati
Il software di gestione del whistleblowing Docsweb Whistleblowing – Startup contiene un’opzione per la comunicazione anonima attraverso una connessione crittografata. Quando la utilizzate, il vostro indirizzo IP e la vostra posizione attuale non vengono mai memorizzati. Dopo aver inviato una segnalazione, riceverete i dettagli di login per accedere alla inbox del software, in modo da continuare a comunicare con il Titolare in modo protetto.
I dati che fornisce saranno memorizzati in un database del Responsabile esterno di gestione della piattaforma, come prima identificato, particolarmente sicuro all’interno dell’Unione europea. Tutti i dati memorizzati nel database sono crittografati utilizzando metodi avanzatissimi. L’accesso ai dati è strettamente limitato ai responsabili del caso designati. Nessun’altra entità, compreso il Responsabile esterno è in possesso della chiave per decifrare questi dati e renderli leggibili.
I dati personali non saranno diffusi.
Per le finalità sopra descritte al punto 3, nei limiti delle rispettive competenze e secondo quanto descritto nella Procedura pubblicata nell’apposita area in materia di WSB, con particolare riferimento ai limiti sulla conoscibilità dell’identità del segnalante e di tutti gli altri soggetti sopra indicati, i dati personali saranno trattati in ambito del Titolare dai soli soggetti la cui facoltà di accesso ai dati è riconosciuta da disposizioni di legge, normativa secondaria e comunitaria. La segnalazione e i dati personali potranno essere, inoltre, trasmessi, per i profili di rispettiva competenza, secondo quanto previsto dalla legge, ad Anac, all’Autorità Giudiziaria, ed altre eventuali Autorità pubbliche coinvolte, che tratteranno i dati in qualità di titolari autonomi.
Per il trattamento di cui alla presente normativa il titolare ha proceduto alla designazione ai sensi dell’art 28 del Regolamento alla identificazione e nomina di Responsabili.
I dati personali raccolti e trattati tramite del software possono essere trasferiti ai seguenti destinatari:
I dati personali non saranno oggetto di trasferimento da parte del Titolare verso Paesi non appartenenti all’Unione Europea.
Il trattamento dei dati personali avverrà con il supporto di mezzi cartacei, informatici o telematici, in modo da garantirne la sicurezza e riservatezza, in conformità alle previsioni del d.lgs. 24/2023, con l’adozione delle necessarie misure di sicurezza, tecniche ed organizzative, volte, tra l’altro, ad impedire, a soggetti non autorizzati, di risalire all’identità del segnalante e degli altri soggetti interessati, secondo quanto predisposto dalla procedura aziendale della gestione delle segnalalzioni.
I dati personali saranno trattati per il tempo strettamente necessario alla gestione della segnalazione in tutte le sue fasi, all’adozione dei provvedimenti conseguenti ed all’adempimento degli obblighi di legge connessi. Dopodiché i medesimi dati verranno distrutti o resi anonimi.
All’interessato sono riconosciuti i diritti di cui agli artt. 15 e seguenti del Regolamento. Per l’esercizio di tali diritti, l’interessato può rivolgersi al Responsabile della protezione dei dati oppure al titolare del trattamento.
Ai sensi dell’art. 2-undecies, del d.lgs. 196/2003, i diritti di cui agli artt. 15 e seguenti del Regolamento non possono essere esercitati, da parte di soggetti interessati diversi dal segnalante e dagli altri soggetti indicati, al punto 2, con richiesta al titolare del trattamento – e in assenza di risposta, tramite reclamo al Garante per la protezione dei dati personali – quando da ciò possa derivare un pregiudizio effettivo e concreto alla riservatezza dell’identità del segnalante e degli altri soggetti indicati al punto 2.
Gli interessati che ritengano che il trattamento dei dati personali a loro riferiti sia effettuato in violazione di quanto previsto dal Regolamento hanno il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o di adire l’Autorità giudiziaria, come previsto rispettivamente dagli artt. 77 e 79 del medesimo Regolamento.
Lei potrà in qualunque momento esercitare i propri diritti previsti dagli artt. 15 – 22 del Regolamento (accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opposizione e processo decisionale automatizzato) scrivendo alle email info@seafavignana.com oppure chiamando al recapito telefono 0923 921256 (numero telefonico preso sal sito nell’area assistenza clienti).
Contatto elenco gestori segnalazioni Organismo di vigilanza: odv@seafavignana.com.
PALERMO 17/12/2023
MODALITA’ ACCESSO CIVICO
La richiesta di accesso civico non è sottoposta ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente, non deve essere motivata, è gratuita e va presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) avv. Mirko Ciacciofera. L’istanza può essere trasmessa anche per via telematica, secondo le modalità previste dal d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, e ss.mm.ii., compilando il Modulo Richiesta accesso civico al RPCT , e inoltrandolo al seguente indirizzo di posta elettronica: odv@seafavignana.com
In caso di accoglimento, l’amministrazione entro 30 giorni procede all’inserimento sul sito dei dati, delle informazioni o dei documenti richiesti e comunica al richiedente l’avvenuta pubblicazione, indicando il collegamento ipertestuale a quanto richiesto nell’istanza presentata.
Nei casi di ritardo o mancata risposta, l’istante può ricorrere al titolare del potere sostitutivo, Prof. Giuseppe Accardi, che, verificata la sussistenza dell’obbligo di pubblicazione, provvede entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.
L’istanza può essere trasmessa anche per via telematica compilando il Modulo richiesta accesso civico al titolare del potere sostitutivo inoltrandola al seguente indirizzo di posta elettronica: info@seafavignana.com
A fronte dell’inerzia da parte del RPCT o del titolare del potere sostitutivo, il richiedente, ai fini della tutela del proprio diritto, può proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell’articolo 116 del Codice del processo amministrativo del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104.
ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO
Chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall’ art. 5 bis d.lgs. n. 33/2013 e dalle Linee Guida ANAC – Delibera n. 1309/2016 adottate ai sensi dell’art. 5bis, comma 6, del d.lgs. 33/2016 . Tale tipologia di accesso civico è stata prevista con la finalità di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico (art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013).
L’accesso civico generalizzato è, quindi, esercitabile relativamente ai dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli per i quali già sussiste uno specifico obbligo di pubblicazione.
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Procedura aperta telematica per l’affidamento del servizio di trasporto gasolio in favore della SEA Società elettrica di Favignana SpA, per anni uno, eventualmente rinnovabile per un altro anno.
Gli operatori economici che intendono partecipare possono farlo tramite il seguente link: https://seafavignana.acquistitelematici.it/
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Procedura Negoziata Senza Bando per l’affidamento della fornitura Drycooler per impianti di raffreddamento dei motori BV9M628 e BV628M in favore della SEA Società elettrica di Favignana SpA. La procedura è presente al link: https://seafavignana.
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Gentile Cliente, la SEA Società Elettrica di Favignana S.p.A. si è adeguata al nuovo Regolamento UE n. 2016/679 in materia di protezione dei dati personali.


Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità amministrativa delle Società per determinati reati commessi, nel loro interesse o vantaggio, dagli amministratori, dai dipendenti e/o dai collaboratori in genere, con conseguenti sanzioni pecuniarie ed interdittive a carico delle Società stesse.
Tuttavia, il Decreto prevede per le Società l’esenzione da tale responsabilità qualora dimostrino di avere:
Al fine di assicurare, per quanto possibile, la prevenzione della commissione dei reati contemplati nel succitato Decreto, la SEA ha adottato, a suo tempo, propri Modelli di Organizzazione e Gestione.
Gli stessi, nel corso del tempo, hanno subito aggiornamenti ed integrazioni per tenere conto dell’evoluzione normativa sulla materia e delle modifiche organizzative intervenute a livello aziendale.
Il “Modello 231” fa parte di una più ampia politica di corporate governance attenta al rispetto dei principi etici di gestione aziendale avviata con l’adozione del Codice Etico della SEA
La gestione del Modello è stata affidata ad un Organismo di Vigilanza che ha, tra l’altro, il compito di ricevere eventuali segnalazioni di possibili violazioni ai Modelli e/o al Codice Etico nonché di fornire chiarimenti su eventuali dubbi in materia.
Modello Organizzativo e Gestionale Ex D. LGSL. 231/2001
Indirizzo email ODV: odv@seafavignana.com

Al fine di garantire la trasparenza delle procedure di acquisizione di lavori, beni e servizi di valore inferiore alla soglia comunitaria, nei settori speciali, la parità di trattamento fra gli operatori economici, l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa, SEA – Società Elettrica di Favignana SpA, con sede in Via Emerico Amari, 8 – 90100 Palermo, ha costituito un elenco di operatori economici denominato “Albo degli Operatori Economici”, accessibile collegandosi al sito https://seafavignana.acquistitelematici.it
La SEA – Società Elettrica di Favignana S.P.A. comunica che a partire da Giugno 2018, ha adottato il sistema di gestione per la prevenzione della corruzione, secondo la norma UNI ISO 37001.
Tale sistema conferma l’impegno della società nella lotta contro ogni forma di corruzione.
In linea con tale sistema si richiede da parte vostra l’impegno a combattere tale tipologia di reati.
E’ dovere di questa azienda informare che la violazione delle norme in tema di corruzione, oltre ad avere risvolti penali, è fonte anche di responsabilità contrattuale